Per il primo appuntamento del 7 gennaio abbiamo scelto uno dei film più belli e emozionanti presentati alla Mostra di arte cinematografica di Venezia nel 2018. Si tratta di QADIYYA RAQM 23 (in italiano L’INSULTO) del regista ZIAD DOUEIRI.
L’aspetto più forte e più delicato del film è lo scontro fra due uomini.
Da una parte c’è Toni, un cristiano maronita libanese; dall’altra Yasser, un palestinese musulmano, rifugiato in Libano.
L’insulto che dà il titolo al film non è solo personale: è carico di memoria storica, di rancore collettivo, di lutti mai elaborati.
Toni non è “il cristiano”, e Yasser non è “il palestinese”: sono uomini, con una vita quotidiana, un lavoro, una dignità ferita. Ma proprio perché sono uomini reali, portano dentro di sé il peso di una storia che li precede e li supera. Il tribunale, in cui si affrontano, diventa il luogo simbolico dove non si giudica solo un’offesa, ma un’intera convivenza mancata.
La grandezza del film sta nel mostrare quanto sia difficile, eppure necessario, distinguere tra responsabilità individuale e colpa storica, tra dolore vissuto e dolore ereditato.
Lo spettatore è sollecitato a spostarsi continuamente, a cambiare punto di vista, a sentire empatia per entrambi.
L’Insulto ci ricorda che dietro le etichette – “cristiano”, “palestinese”, “libanese” – ci sono persone che soffrono, amano, reagiscono, sbagliano. E che i conflitti politici, quando entrano nella vita privata, diventano sentimenti, parole che feriscono, silenzi che bruciano.
È per questo che il film è così umano e così necessario: perché ci fa capire che la Storia, quando non viene elaborata, continua a parlare attraverso le nostre voci. Anche quando non ce ne rendiamo conto.
Per questo film Kamil al-Basha ha vinto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla 74ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Vi ricordiamo che con la riapertura del nostro cineforum comincia la campagna tesseramento 2026
L’appuntamento dunque è per mercoledì 7 gennaio nei canonici orari delle 17 e delle 20 al Teatro del Lido, Via delle Sirene 22, Ostia.
