Gentilissimi cineforumisti, per voi in esclusiva una terza bellissima perla cinematografica, dopo IL MAESTRO CHE PROMISE IL MARE e LA DONNA CHE CANTA: ancora emozioni, ancora scoperte e riflessioni, da vivere insieme mercoledì 8 ottobre.

ABOUT ELLY (2009) è il terzo lungometraggio del geniale regista iraniano ASGHAR FARHADI, che due anni dopo, nel 2011, avrebbe vinto l’Oscar al miglior film straniero con UNA SEPARAZIONE.

ABOUT ELLY è il film che lo ha fatto conoscere al mondo: un’opera che inizia con i toni leggeri di una gita fra amici e, quasi senza che lo spettatore se ne accorga, si trasforma in un dramma morale e psicologico di grande intensità. Asghar Farhadi mostra tutta la sua maestria nel raccontare la vita quotidiana con apparente semplicità, salvo rivelare lentamente le tensioni, le ambiguità e i segreti che si annidano sotto la superficie.

Un gruppo di amici di Teheran parte per trascorrere un weekend sul Mar Caspio. Tra loro c’è Sepideh, che ha invitato Elly, una giovane insegnante dell’asilo frequentato dalla figlia, con l’intento di farla conoscere ad Ahmad, rientrato dalla Germania dopo un divorzio. I primi momenti sono giocosi e spensierati, ma quando Elly improvvisamente scompare, il viaggio prende una svolta drammatica. Le ore che seguono diventano un lento svelamento di menzogne, omissioni e silenzi che mettono a nudo le fragilità e le contraddizioni del gruppo.

Farhadi mette al centro questioni universali: la pressione sociale, la responsabilità individuale e collettiva, la sottile linea che separa la verità dalla menzogna. Il film esplora come, in una società regolata da convenzioni e aspettative, la verità diventi qualcosa di scomodo e persino pericoloso. ABOUT ELLY è anche una riflessione sul ruolo della donna, spesso costretta a muoversi in spazi ristretti, prigioniera di giudizi e di non detti.

Ogni personaggio porta con sé una maschera che il dramma costringe a togliere. Sepideh, nel tentativo di fare del bene, si trova a essere la più esposta, la più vulnerabile. Ahmad, simbolo di un ponte con l’Occidente, appare al tempo stesso aperto e fragile. Elly, pur presente solo nella prima parte, diventa la figura-assenza che domina tutto il film: un enigma che obbliga gli altri a confrontarsi con le proprie contraddizioni.

Guardare ABOUT ELLY significa immergersi in un labirinto di verità taciute e responsabilità condivise: un film che dà tante risposte e che lascia allo spettatore il compito più difficile, quello di guardarsi dentro.

L’appuntamento dunque è per mercoledì 8 ottobre nei canonici orari delle 17 e delle 20 al Teatro del Lido, Via delle Sirene 22, Via Ostia.

Con l’affetto e la stima del vostro critico, del Presidente e di tutto lo staff dell’OcchioEstraneo.