Gentilissimi cineforumisti, per mercoledì 29 ottobre vi attendono due imperdibili appuntamenti.
Alle ore 17 avremo la consueta proiezione riservata ai soci. Di scena LA STRADA VERSO CASA, un film del 2016 diretto da Garth Davis, tratto da un’avvincente storia vera. Racconta la vicenda di un bambino indiano di cinque anni che, dopo essersi perso in una stazione ferroviaria, sale su un treno vuoto e viene portato a migliaia di chilometri da casa, segnando l’inizio di un incredibile viaggio, doloroso e meraviglioso, interiore e spirituale.
Il film tocca corde profondamente umane e morali: parla della perdita e del ritrovamento, non solo di un luogo ma anche di se stessi; della famiglia come legame che supera i confini del sangue; della memoria come ferita e salvezza insieme.
Sul piano sentimentale, LA STRADA VERSO CASA è un film sull’amore in tutte le sue forme: l’amore materno che non si spegne nonostante la distanza, l’amore filiale che sopravvive al tempo, e l’amore universale che ci spinge a cercare un senso, un luogo, un volto da chiamare “casa”. LA STRADA VERSO CASA è un film che emoziona perché è vero e perché ci ricorda quanto fragile e potente possa essere il desiderio di appartenere.

Alle ore 20 cambiamo scenario con una seconda proiezione, in collaborazione  con il Teatro del lido, aperta a tutti.
Si tratta di BLUE (1993) di Derek Jarman, film unico e radicale, un’esperienza cinematografica e sensoriale che sfida ogni convenzione narrativa e visiva. Realizzato quando il regista era ormai quasi completamente cieco a causa dell’AIDS, si compone di un’unica, ipnotica inquadratura: un campo visivo interamente immerso in una sola tonalità di blu, l’ultima che Jarman riusciva ancora a distinguere.
Su questo fondo monocromo si intrecciano quattro voci – quelle dello stesso Jarman e dei suoi collaboratori – che costruiscono una sorta di SONODRAMMA, un viaggio poetico e filosofico nella memoria, nel dolore e nella contemplazione appassionata della vita. Le parole, la musica e i suoni diventano i veri protagonisti del film: il colore, unico e assoluto, diventa un luogo dell’anima, un orizzonte interiore.
BLUE è una profonda meditazione sull’esistenza, sull’identità e sull’amore. È la testimonianza estrema di un artista che trasforma la perdita della vista in un atto creativo e spirituale: la rinuncia all’immagine diventa un modo per restituire alla parola e al suono la loro potenza originaria.
Doppio appuntamento dunque per mercoledì 29 ottobre.
Il tutto come sempre al Teatro del Lido, Via delle Sirene 22, Via Ostia.
Con l’affetto e la stima del vostro critico, del Presidente e di tutto lo staff dell’OcchioEstraneo.